Pietra Piasentina

Pietra piasentina

Un materiale unico dagli impieghi illimitati. Il colore neutro, che bene si accosta a qualsiasi arredamento e le eccellenti caratteristiche fisico-meccaniche, fanno della Pietra Piasentina un lapideo adatto per molteplici usi, sia in interno che in esterno.

 

Pietra Piasentina: roccia calcarea di colore grigio, con venature bianche cristalline e tonalità tendenti al bruno, proveniente da cave friulane.

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Nobile nel passato eclettica nel presente 
Reperti archeologici, risalenti alla fondazione romana di Forum Iulii, l'attuale Cividale del Friuli, testimoniano l'esistenza di officine lapidarie che utilizzavano Pietra Piasentina. A quell'epoca veniva impiegata prevalentemente per scopi ornamentali. Ebbe maggiore sviluppo durante il Rinascimento, dove divenne fondamentale per la realizzazione di opere pubbliche e di palazzi nobiliari. La sua particolare "rusticità" spinse lo stesso Palladio ad impiegarla nella costruzione di prestigiosi palazzi friulani. Oggi progettisti e designers ne apprezzano pienamente la duttilità utilizzandola nelle forme e nei modi più svariati.

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Dalle cave friulane alle mani artigiane 
Un tempo i cavatori estraevano e lavoravano la Pietra Piasentina manualmente presso la cava. A partire dagli anni sessanta, quando sorsero gli attuali impianti produttivi dotati di moderne tecnologie, l'attività di cava si diversificò dal lavoro in laboratorio, permettendo così di garantire una accurata scelta della materia prima e un perfezionamento delle lavorazioni. Comunque, ancora oggi, nonostante la notevole meccanizzazione, le mani degli abili scalpellini locali sono in grado di plasmare la Pietra Piasentina come da tradizione secolare.

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Un materiale unico dagli impieghi illimitati 
Il colore neutro, che bene si accosta a qualsiasi arredamento e le eccellenti caratteristiche fisico-meccaniche, fanno della Pietra Piasentina un lapideo adatto per molteplici usi, sia in interno che in esterno. Vengono prodotti lavorati nelle varie finiture per la realizzazione di pavimenti, rivestimenti, scale, soglie, davanzali, zoccolini, cordonate, elementi ornati e in curva, pezzi speciali a misura e a sagoma. Inoltre sono a disposizione, per gli operatori del settore, semilavorati quali filagne, lastre e masselli.

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Fiammata 
È il tipo di finitura più richiesto ed anche quella che maggiormente valorizza il materiale. Si ottiene mediante una apposita attrezzatura termica che, disintegrando la superficie a piano sega, la rende scabrosa. Questa finitura è fattibile anche su spessore da l cm e su teste sagomate o elementi ornati.

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Lucida e semilucida 
La lucida tura si ottiene mediante utensili ad acqua o a secco: la superficie cosÌ ottenuta è molto brillante e il colore notevolmente accentuato. È adatta solo per uso interno. La semilucidatura è una finitura similare alla lucida tura, si differenzia per l'aspetto opaco anzichè brillante.

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Bocciardata
Tale finitura si esegue con l'ausilio di apposite macchine o, limitatamente per elementi decorativi, anche a mano. Solitamente i bordi rimangono lisci (la cosiddetta cordellina). Questa lavorazione è adatta per uso esterno od interno.

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Levigata
Finitura che rende la superficie liscia mantenendo il colore del piano sega. Viene eseguita con attrezzature ad acqua o a secco. Si possono ottenere elementi in varie forme e dimensioni per usi esterni ed interni.

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Piano sega 
Si tratta della superficie ottenuta dalla segagione dei blocchi o dalla refilatura dei pezzi. Sulla superficie si possono notare i segni del disco diamantato o della lama del telaio. Viene usata sia per esterni sia per pavimenti interni da levigare o lucidare sul posto.

 

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